Ipsen in oncologia: Ipsen riceve il parere positivo del CHMP per tovorafenib nel trattamento in monoterapia nei bambini affetti da glioma pediatrico a basso grado (pLGG) recidivato o refrattario, con alterazioni di BRAF

Ipsen in oncologia: Ipsen riceve il parere positivo del CHMP per tovorafenib nel trattamento in monoterapia nei bambini affetti da glioma pediatrico a basso grado (pLGG) recidivato o refrattario, con alterazioni di BRAF

  • In caso di approvazione, tovorafenib sarebbe il primo farmaco nell’Unione Europea per il trattamento mirato del glioma pediatrico di basso grado (pLGG) recidivato o refrattario con alterazione BRAF, indipendentemente dal tipo di alterazione BRAF
  • La decisione si basa sui dati dello studio registrativo di Fase II FIREFLY-1 che ha mostrato risposte tumorali clinicamente significative e durature con un impatto positivo sulla vita dei bambini

Parigi, Francia, 26 febbraio 2026– Ipsen ha annunciato che il Comitato per i farmaci di uso umano (CHMP) dell’Agenzia euorpea per i medicinali (EMA) ha espresso parere positivo raccomandando l’autorizzazione condizionata all’immissione in commercio di tovorafenib in monoterapia.
Il trattamento è destinato a pazienti a partire dai sei mesi di età con glioma pediatrico di basso grado (pLGG) che presentano una fusione o un riarrangiamento del gene BRAF o una mutazione BRAF V600, in progressione di malattia dopo una o più terapie sistemiche precedenti.
Ogni anno nell’Unione Europea vengono diagnosticati oltre 800 nuovi casi di pLGG con mutazione BRAF, che causano numerose disabilità tra cui problemi visivi, del linguaggio e altre compromissioni neurologiche, con un alto impatto profondo sulla vita dei bambini e delle loro famiglie. Il percorso terapeutico di questi pazienti è complesso e spesso comprende interventi chirurgici invasivi, varie linee di chemioterapia intensiva e radioterapia nell’arco di molti anni, con conseguenti problemi di salute a lungo termine e complicanze dello sviluppo.
“L’innovazione in oncologia pediatrica è complessa e le vere svolte terapeutiche sono rare. L’evidenza a supporto di tovorafenib, che agisce sulla crescita del tumore guidata da un gene BRAF anomalo, rappresenta uno sviluppo importante. Il parere positivo del CHMP ci avvicina alla possibilità di offrire una terapia mirata significativa a questi pazienti e alle loro famiglie”, afferma Christelle Huguet, PhD, EVP and Head of Research & Development, Ipsen.
Ad oggi non esiste un consenso globale uniforme sullo standard di cura della maggior parte dei bambini affetti da questo raro tumore cerebrale che sono in progressione, e vi è una forte necessità di terapie approvate che possano ridurre al minimo le comorbidità a lungo termine, mantenendo o migliorando la qualità di vita generale.


“Le opzioni terapeutiche per il glioma pediatrico di basso grado recidivato o refrattario sono rimaste limitate per decenni, motivo per cui una terapia mirata come tovorafenib offre il potenziale di trasformare la gestione di questa malattia, in particolare il sottotipo più comune che presenta la fusione dell’oncogene BRAF,” afferma il prof. Olaf Witt, Direttore, Translational Pediatric Oncology, Hopp Children’s Cancer Center Heidelberg. “Come clinico, mi incoraggia la prospettiva che possa essere disponibile in Europa una nuova opzione terapeutica per questa difficile malattia”.


“Le opzioni terapeutiche per il glioma pediatrico di basso grado recidivato o refrattario sono rimaste limitate per decenni, motivo per cui una terapia mirata come tovorafenib offre il potenziale di trasformare la gestione di questa malattia, in particolare il sottotipo più comune che presenta la fusione dell’oncogene BRAF,” afferma il prof. Olaf Witt, Direttore, Translational Pediatric Oncology, Hopp Children’s Cancer Center Heidelberg. “Come clinico, mi incoraggia la prospettiva che possa essere disponibile in Europa una nuova opzione terapeutica per questa difficile malattia”.


Il parere positivo del CHMP si basa sui dati dello studio registrativo di Fase II FIREFLY-1,ii che ha valutato tovorafenib in 137 bambini e giovani adulti con pLGG recidivato o refrattario con alterazione BRAF precedentemente trattati con almeno una terapia sistemica.

Lo studio ha dimostrato:
• Risposta tumorale clinicamente significativa: un tasso di risposta globale del 71% secondo i criteri Response Assessment in Neuro-Oncology criteria for High-Grade Gliomas (RANO-HGG) e del 53% secondo i criteri Response Assessment in Paediatric Neuro-Oncology for Low-Grade Glioma (RAPNO-LGG), con un tasso di beneficio clinico del 77% secondo i criteri RANO-HGG e del 58% secondo i criteri RAPNO-LGG.

• Risposte rapide e durature: sulla base dei criteri RAPNO-LGG, tra coloro che hanno risposto, il tempo mediano alla risposta è stato di 5,4 mesi, con una durata mediana della risposta di 18,0 mesi.

• Profilo di sicurezza gestibile: tovorafenib è stato generalmente ben tollerato, con eventi avversi correlati al trattamento (TRAEs) prevalentemente di Grado 1 o 2 e un tasso di interruzione basso (il 9,5% dei pazienti ha interrotto il trattamento a causa di eventi considerati dal clinico correlati a tovorafenib).viiI I TRAEs più comuni includevano alterazione del colore dei capelli, aumento della creatinfosfochinasi, fatigue e anemia.

• Dosaggio consigliato: somministrazione orale una volta alla settimana, con o senza cibo, in formulazione liquida o in compresse, riducendo al minimo i disagi alla routine quotidiana familiare.
A seguito del parere positivo, la Commissione Europea esaminerà la raccomandazione del CHMP; la decisione finale sull’autorizzazione all’immissione in commercio è attesa nei prossimi mesi.

Tovorafenib
Tovorafenib è un inibitore di tipo II delle chinasi RAF, attivo su BRAF mutato V600, BRAF wild-type e CRAF wild-type. Agisce sulle vie di segnalazione che regolano la proliferazione e la divisione cellulare, potendo rallentare, bloccare la crescita o ridurre le dimensioni del tumore.
Negli Stati Uniti tovorafenib è indicato per il trattamento dei pazienti di età pari o superiore a sei mesi con glioma pediatrico di basso grado recidivato o refrattario con fusione BRAF o riarrangiamento, o mutazione BRAF V600. E’ stato autorizzato dalla Food and Drug Administration statunitense (FDA) con approvazione accelerata sulla base, in parte, del tasso di risposta e della durata della risposta secondo molteplici criteri di valutazione: Response Assessment in Neuro-Oncology High-Grade Glioma (RANO-HGG), Response Assessment in Pediatric Neuro-Oncology Low-Grade Glioma (RAPNO-LGG), e Response Assessment for Neuro-Oncology Low-Grade Glioma (RANO-LGG). Il mantenimento dell’approvazione per questa indicazione può essere subordinato alla verifica e alla descrizione del beneficio clinico in uno studio di conferma.
Tovorafenib è attualmente in valutazione come terapia per pazienti al di sotto dei 25 anni con pLGG con fusione BRAF o riarrangiamento, o mutazione BRAF V600 che richiedono un trattamento di prima linea (Fase III FIREFLY-2/LOGGIC).
Il farmaco ha ottenuto la designazione di Breakthrough Therapy and Rare Pediatric Disease da parte della FDA per il trattamento dei pazienti con pLGG con alterazione RAF attivante, ed è stato valutato dalla FDA con revisione prioritaria. Tovorafenib ha ottenuto anche la designazione di Orphan Drug dalla FDA per il trattamento del glioma maligno e da parte della Commissione Europea per il trattamento del glioma. Tovorafenib ha ottenuto la Orphan Drug Designation anche in Corea del Sud.

Ipsen ha acquisito i diritti su tovorafenib da Day One Biopharmaceuticals Inc nel 2024.

Lo studio FIREFLY-1

Lo studio FIREFLY-1 sta valutando tovorafenib come monoterapia con somministrazione una volta alla settimana in soggetti di età compresa fra 6 mesi a 25 anni di età con pLGG recidivato o in progressione, caratterizzato da una alterazione attivante di BRAF.
Lo studio è condotto in collaborazione con il Pacific Pediatric Neuro-Oncology Consortium.
Lo studio registrativo di Fase II FIREFLY-1, tuttora in corso, ha valutato la sicurezza e l’efficacia di tovorafenib in 137 pazienti con pLGG recidivato o refrattario con alterazioni di BRAF, che avevano ricevuto almeno una linea di terapia sistemica e suddivisi in due bracci di studio. Il braccio 1 (n=77) è stato utilizzato per l’analisi dell’efficacia, il braccio 2 ha fornito i dati di sicurezza su ulteriori i 60 pazienti, ed è stato avviato per consentire l’accesso a tovorafenib una volta completato l’arruolamento del braccio 1.
Ulteriori informazioni sullo studio FIREFLY-1 sono disponibili su ClinicalTrials.gov, con identificativo NCT04775485 e su CTIS con numero EUCT 2024-510691-20-00.


Il glioma pediatrico di basso grado
Il glioma pediatrico di basso grado (pLGG) è un raro tumore cerebrale infantile. Nell’Unione Europea vengono identificati ogni anno più di 800 nuovi casi di pLGG con alterazioni di BRAF.iii, BRAF è il gene più comunemente alterato nel pLGG, che comprende due tipi primari di alterazioni di BRAF – una fusione del gene BRAF e la mutazione BRAF V600E. Queste alterazioni di BRAF sono presenti nel 50% dei casi di pLGG a livello mondiale e fino a tempi recenti non erano disponibili trattamenti approvati per i pazienti con pLGG causato da fusioni di BRAF.
Il pLGG può avere un decorso cronico e persistente, con pazienti che subiscono effetti collaterali significativi sia a causa del tumore sia dei trattamenti, che possono includere chemioterapia e radioterapia.iv Tali effetti possono avere un impatto a lungo termine sulla loro vita e possono comprendere debolezza muscolare, perdita della vista e difficoltà nel linguaggio. Questo tipo di tumore ha un elevato rischio di progressione e molti bambin affetti da pLGG necessitano di trattamenti a lungo termine.v Sebbene la maggior parte dei bambini con pLGG sopravviva alla malattia, quelli in cui non è possibile ottenere una resezione completa chirurgica potrebbero dover affrontare trattamenti progressivamente più aggressivi nel corso degli anni.

Contatti:
Chiara Loprieno | +39 3488818732 | chiara.loprieno@ipsen.com
Maria Lucia Burriesci | +39 3351056045 | maria.lucia.burriesci@ipsen.com

Bibliografia:
• European Medicines Agency, CHMP Positive Opinion, 27 February 2026
• Kilburn LB, et al. The type II RAF inhibitor tovorafenib in relapsed/refractory pediatric low-grade glioma: the phase 2 FIREFLY-1 trial. Nat Med. 2024;30(1):207–217.
• Estimates of annual incidence and prevalence for addressable patient population in E.U. 4 + U.K. are based on Ipsen calculations from publicly available data (Eurostat, <25yo population; Global Burden of Disease 2019; Desandes et al. Incidence and survival of children with central nervous system primitive tumors in the French National Registry of Childhood Solid Tumors. Neuro Oncol. 2014 Jul;16(7):975-83. doi: 10.1093/neuonc/not309; Qaddoumi et al. Outcome and prognostic features in pediatric gliomas: a review of 6212 cases from the Surveillance, Epidemiology, and End Results database. Cancer. 2009 Dec 15;115(24):5761-70. doi: 10.1002/cncr.24663)
• Ryall S, et al. Integrated molecular and clinical analysis of 1,000 pediatric low-grade gliomas. Cancer Cell. 2020;37(4):569–583.e5.
• Data on file, data from FIREFLY-1 study, data cut off 10 May 2024, submitted to EMA
• Tovorafenib US prescribing information 2024
• Day One Press Release. April 2024. Available here: Day One’s OJEMDA™ (tovorafenib) Receives US FDA • Accelerated Approval for Relapsed | Day One Biopharmaceuticals, Inc. Accessed February 2026.
• Ryall S, et al. Acta Neuropathol Commun. 2020;8(1):30.

Imparentato Comunicati stampa